
Comunicato sull’aggressione di fascisti e polizia agli
antifascisti massesi di sabato 11.02.12
Sabato
pomeriggio a Massa è avvenuta una grave aggressione fascista ai danni di alcuni
compagni che erano in piazza per lottare contro l’agibilità lasciata dalle
Istituzioni a organizzazioni come Forza Nuova e Casa Pound, tra le cui fila si
annidano assassini come Gianluca Casseri (militante di Casa Pound Pistoia),
autore della strage razzista di Firenze.
Di seguito riportiamo la
nota stampa divulgata dalle sezioni Salvetti e Francini di Massa del Partito
dei Carc:
“A
margine della mobilitazione antifascista di sabato 12, con la quale diverse
centinaia di antifascisti fra
lavoratori, immigrati, sinceri democratici, consiglieri comunali si sono
opposti per ore alla parata fascista organizzata da Casa Pound si è consumata
una vera e propria aggressione fascista premedita. Infatti circa una trentina
di fascisti armati di bastoni e guidati dal segretario provinciale di Forza
Nuova Francesco Mangiaracina e da suo padre, hanno aggredito gli antifascisti
che conclusosi la mobilitazione si stavano allontanando alla spicciolata. La
squadraccia nera è fuoriuscita
dalla galleria Buonarotti, dove si trova la loro sede, e ha iniziato a
bastonare i piccoli gruppi di compagni che mano a mano tornavano alle loro
auto. Singolare il fatto che fino a pochi minuti prima l’ingresso della
galleria fosse presidiato da un nutrito cordone di forze dell’ordine, alcuni
testimoni oculari hanno visto pochi minuti prima dell’aggressione uomini in
divisa ridere e scherzare col gruppo di squadristi armati di bastoni. La
violenza dei fascisti è stata brutale, il compagno Enrico Ricci segretario
della sezione Alfredo Francini del nostro partito, è stato gettato a terra e
colpito con calci in testa e bastonate da un gruppetto di 6-7 squadristi, solo
il coraggioso intervento di un paio di compagni lo ha sottratto da un vero e
proprio linciaggio. Mentre la squadraccia nera si ritirava nel loro covo, sono
sopraggiunte le forze dell’ordine che hanno brutalmente caricato tutti i presenti.
Questo è quello che è successo a margine della mobilitazione di Massa: una vera
e propria azione squadrista guidata dai più alti responsabili locali di Forza
Nuova. Quello che è successo deve essere la goccia che fa traboccare il vaso e
che impone a questa amministrazione una sola ed unica parola d’ordine rispetto
alle organizzazioni neofasciste: Chiudere Casa Pound e Forza Nuova, impedire
ogni agibilità politica ai fascisti! Un’amministrazione comunale che ha a cuore
i valori dell’antifascismo e la sicurezza dei suoi cittadini non può non
adoperarsi in questo senso. E’ necessario che l’amministrazione intervenga
anche con misure d’emergenza se necessario per impedire l’agibilità politica ai
fascisti. Certo per muoversi in questo senso e riuscire di fatto ad impedire
ogni agibilità politica ai fascisti è necessario rompere con la consuetudine
della politica ordinaria e coi suoi regolamenti. Ma del resto, nella situazione
di crisi nella quale ci troviamo oggi, un amministrazione che non riesce a rompere
con la consuetudine della politica
e dei suoi regolamenti non riuscirà a garantire più nulla in ogni campo.
Pareggi di bilancio patti di stabilità ecc sono vincoli che oggi sono
incompatibili con qualsiasi forma di giustizia sociale e col garantire le condizioni
minime di benessere: lavoro, sanità, servizi ecc. Ci adopereremo quindi nei
prossimi giorni affinché l’amministrazione si adoperi con ogni misura per
portare avanti questa battaglia.”
Da
questa testimonianza emerge come le realtà antifasciste di Massa, che sono
scese in piazza per difendere i valori di democrazia conquistati con la
Resistenza, siano state oggetto di
un’imboscata a cui hanno preso parte fascisti locali e di altre città toscane e
a cui hanno contribuito attivamente le forze dell’ordine (proprio come fecero i
carabinieri quando collaboravano con le squadracce delle camice nere, durante
il ventennio).
Questa
operazione sporca non può passare sotto silenzio! Il nostro compagno Enrico
Ricci ha riconosciuto con chiarezza alcuni dei suoi aggressori: Francesco
Mangiaracina (segretario provinciale di Lotta Studentesca) e suo padre,
entrambi armati di bastone. Questi fascisti, già conosciuti in città per atti
di razzismo, verranno denunciati.
I
fascisti e le forze dell’ordine hanno ferito diverse persone e di queste due
sono stati ricoverate in ospedale. In particolare i fascisti si sono accaniti
contro il compagno Ricci con furia omicida, colpendolo alla testa, e avrebbero
insistito se non fosse intervenuto il compagno Mirko Panti di Empoli, che a sua
volta è stato aggredito dai poliziotti, che è l’altro compagno ricoverato in
ospedale. Non fosse intervenuto, potevamo avere un altro assassinio dei
fascisti in Toscana, dopo quelli ad opera del nazista Casseri.
Questi sono
i fascisti che vengono appoggiati e lasciati liberi di girare per le strade
armati, come è successo con il Casseri, a cui lo stesso Questore di Pistoia
Maurizio Manzo ha consegnato il porto d’armi, nonostante fosse un militante
dell’organizzazione apertamente fascista e razzista Casa Pound.
Le
Istituzioni di Massa, sindaco Pucci in primis, hanno fatto il gesto di vietare
il corteo che i fascisti avevano in programma per sabato, ma non hanno avuto il
coraggio di vietare loro anche il presidio. Le Istituzioni continuano a sostenere
che tutti hanno pari dignità di espressione: sostenendo questo non si fa altro
che calpestare i valori della Resistenza Antifascista e la stessa Costituzione
italiana, che non prevedere nessun diritto di essere fascisti o razzisti. Pucci
e la sua Giunta si riconoscono nella Costituzione o no? Devono dirlo una volta
per tutte!
Lasciare
l’agibilità ai fascisti vuol dire lasciare libertà di movimento a squadracce di
provocatori disponibili a fare da manovalanza nell’attacco a lavoratori,
studenti e immigrati. L’aggressione di sabato a Massa questo lo dimostra
chiaramente: infatti non è un caso che gli aggressori abbiano puntato
direttamente su Enrico Ricci, promotore della lotta contro lo smantellamento
della sanità pubblica nella zona di Massa Carrara. I fascisti non colpiscono a
caso!
A Massa
come a Bergamo come nel resto d’Italia un regime che non è in grado di dare
alle masse popolari del nostro paese altro che miseria e repressione tenta di
giocare di nuovo la carta dei fascisti. Sono le “prove di fascismo” che si
associano all’attacco del regime di Monti e di Marchionne contro i diritti
democratici conquistati con la Resistenza e sanciti dalla Costituzione. La
lotta contro le prove di fascismo è la stessa lotta contro l’attacco del
governo Monti alle masse popolari italiane. Le mille inziative per fare
chiudere le case Pound e i covi fascisti e la mobilitazione del 18 febbraio
della FIOM sono la stessa lotta!
Il
sindaco Pucci e la sua Giunta se non sono in grado di difendere i valori
dell’antifascismo contenuti nella Costituzione, devono dare le dimissioni!!!
Se
non sono in grado di garantire un lavoro utile e dignitoso per tutti, ma
lasciamo che fabbriche come la Eaton chiudano e licenzino in tronco tutti i
lavoratori, se assistono impassibili allo smantellamento della sanità pubblica,
al dissesto del territorio e alla privatizzazione dei Beni Comuni (alla faccia
del referendum dello scorso giugno), allora veramente devono dare le
dimissioni!!!
Chi
è connivente con i fascisti e le forze reazionarie, chi accetta la corruzione
senza dare battaglia, chi dà la priorità al rispetto dei Patti di stabilità
rispetto alla sicurezza, al benessere e la dignità delle masse popolari, non
può amministrare le nostre città!!!
Tutti
gli esponenti della società civile, gli antifascisti devono prendere
l’iniziativa esprimendo la loro solidarietà ai compagni colpiti dall’imboscata
di sabato pomeriggio (è possibile mandare messaggi alla mail: carcms.francini@carc.it).
Chiunque
sia in possesso di video, foto o testimonianze dell’aggressione subita dagli
antifascisti è pregato di contattarci alla mail riportata sopra oppure
telefonando ai numeri: 3936198235
3202977465
Figura 1 Francesco Mangiaracina, uno degli aggressori
riconosciuti dai compagni
Chiudere
i covi fascisti è un dovere dell’Amministrazione Comunale: se questa non fa il
suo dovere lo dovranno fare i sinceri democratici e tutti gli antifascisti!!!
Trasformiamo
questa aggressione in un’occasione per affermare la necessità di una
Amministrazione Comunale di Emergenza a Massa, come in ogni città. Diciamo
basta con questo sistema che ci ha trascinato nella crisi.
Facciamo
confluire questa battaglia nella lotta per la cacciata del Governo Monti e per
la costruzione di un Governo di Blocco Popolare!!!
Partecipiamo
tutti e tutte alla manifestazione del 18 febbraio della FIOM a Roma! Uniamo la
resistenza delle masse popolari e dei lavoratori contro il governo Monti alla
lotta per cacciare i fascisti dalle città e dalla storia!
INVITIAMO A SPEDIRE UN
MESSAGGIO AL SINDACO DI MASSA A
O UN FAX AL NUMERO: 058541245
N FAX AL: 058541245UN FAX AL 0585 41245PROPONIAMO IL TESTO CHE SEGUE
Protestiamo
contro l’attacco fascista a chi ha preso parte alla dimostrazione contro Casa
Pound a Massa, contro le forze di polizia che difendono i fascisti, che li
lasciano agire indisturbati, che intervengono a loro sostegno, e contro tutte
le forze politiche e istituzionali che si ostinano a non riconoscere e quindi a
non rispettare la Costituzione che vieta l’apologia del fascismo e la
ricostituzione di organizzazioni fasciste. La invitiamo quindi per la carica
istituzionale che riveste a garantire il rispetto della Costituzione, a
adottare le misure necessarie per la chiusura di Casa Pound nella città che lei
ha avuto mandato di amministrare dai cittadini, città medaglia d’oro della
Resistenza, a prendere posizione chiara sui fatti dell’11 febbraio a sostegno
di chi, dato che le istituzioni non lo fanno, a proprio rischio si muove perché
sia rispettata la Costituzione e chiusa ogni possibilità ai fascisti di dare
espressione alla propria ideologica aberrante, di riorganizzarsi e di uccidere.

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