Consiglio sui costi della politica. Sgherri:” giusto colpire i costi impropri ma qui siamo di fronte ad una campagna contro assemblee elettive e il sistema democratico tout court, da respingere.”
Firenze, 13 febbraio. Siete comunque troppi e troppo pagati, quindi riducetevi ad uno solo. Sembra questa l’equazione di fondo che ispira attacchi e campagne le quali, in nome dell’anti politica, intendono delegittimare le assemblee democraticamente elette: un conto è colpire i costi impropri della politica – impegno che deve essere proseguito e rafforzato – ma qui siamo di fronte ad altro, ad un attacco al sistema democratico che, se non contrastato, ci potrebbe portare a sistemi politici tragicamente già vissuti in passato. Così Monica Sgherri – Capogruppo di “Federazione della Sinistra – Verdi” in Consiglio Regionale oggi in aula durante il consiglio straordinario convocato sul tema dei costi della politica e sul ruolo del Consiglio Regionale. Tagliare i costi impropri della politica, procedere con semplificazioni, accorpamenti, migliorare e incrementare il lavoro anche del Consiglio Regionale ecc è doveroso, ma bisogna reagire ad una temperie che vorrebbe cancellare le assemblee elettive, e va fatto affermando che la democrazia a un costo, non sostenuto il quale si rischia di prendere una china autoritaria – chi dovrebbe stabilire il numero esatto di consiglieri ? il sospetto che non ci sia fine alla volontà di riduzione delle assemblee elettive – o che la politica possa esser fatta solo da chi – per condizione economica personale – può permetterselo, cioè i ricchi. Attacchi e campagne che cavalcano l’anti politica e che sono compiuti da chi – poteri o realtà di vario tipo – non sono stati democraticamente eletti da nessuno e non sono rappresentativi dei cittadini. Tutto ciò guardandosi accuratamente da favorire un dibattito serio sul sistema democratico e rappresentativo, tantomeno di ospitare qualche volta voci fuori dal coro su questioni come – lo ritengo profondamente sbagliato – il bipolarismo e tanto più il bipartitismo. Una china pericolosa quella in atto, da contrastare, è in gioco il sistema democratico, la sua rappresentatività e capacità di rappresentanza.

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