Comunicato stampa
perUnaltracittà - lista di cittadinanza
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Acqua, il ministro Clini alla Regione Toscana: "Stop con i profitti dei privati, attuate il referendum"
De Zordo: "Gli enti locali tornino nella legalità e ascoltino i cittadini che hanno deciso la ripubblicizzazione"
Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua con il Ministro dell'Ambiente ( https://twitter.com/#!/AcquaBeneComune) nel corso del quale sono state poste alcune precise richieste in merito ai referendum sull'acqua dello scorso giugno e al rispetto degli esiti dello stesso, qualcosa di importante è successo: una nota pubblicata sul sito del Ministero e una lettera ufficiale indirizzata al presidente dell’Autorità dell’energia e a tutti i presidenti delle regioni nelle quali si dice di dare seguito al referendum per la ripubblicizzazione dell'acqua e fermare la speculazione e le rendite dei privati che gestiscono gli acquedotti italiani. Scrive testualmente il ministro: "La tutela e la gestione efficiente delle acque richiedono investimenti e manutenzioni impegnativi, a patto che non generino vantaggi speculativi e rendite finanziarie per i gestori dei servizi", e aggiunge che è pertanto necessario "riordinare complessivamente la gestione del sistema idrico italiano dando attuazione al referendum del giugno scorso, come espressamente indicato dalla Corte costituzionale con la sentenza 26/2011."Cosa aspetta il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, oggi sollecitato dal Governo che gli chiede di rispettare la legge, visto che la Regione Toscana, a partire dall'assessore all'ambiente Anna Rita Bramerini, nulla ha fatto nonostante siano passati ben otto mesi dal voto referendario in cui la stragrande maggioranza degli italiani ha chiesto la ripubblicizzazione dell'acqua? I cittadini chiedono certezza delle norme e rapidità di azione. Perché niente è stato fatto fino ad oggi?
Anche a Firenze si continua a negare l'evidenza dei risultati referendari e Publiacqua rimane a disposizione dei profitti dei privati a scapito dei diritti dei cittadini e delle loro tasche. Indipendentemente dalla retorica spesa, un'amministrazione che temporeggia e non attua la volontà popolare non fa altro che allargare il solco tra la politica dei partiti e il desiderio di partecipazione del popolo nella gestione dei beni comuni.
Mentre i cda delle partecipate toscane restano saldamente in mano a manager privati e a politici riciclati o di secondo piano, altrove ci si è mossi:
La lettera del ministro ai presidenti di Regione
http://www.minambiente.it/export/sites/default/archivio/comunicati/testo_originale_lettera_clini_authority.pdf
Il comunicato stampa di Corrado Clini
http://www.minambiente.it/home_it/showitem.html?lang=&item=/documenti/comunicati/comunicato_0302.html

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