Ex ISI. Sgherri: “bene – se confermato – che le somme versate per l’asta vadano ai lavoratori. La situazione è però preoccupante. Anche la Regione intensifichi gli sforzi per soluzioni positive.”
Firenze, 16 aprile. Se confermata si tratta di una notizia positiva in un contesto però che mantiene incertezza e non può che generare forti preoccupazioni. E’ necessario che anche la Regione intensifichi gli sforzi per superare positivamente una situazione che rischia altrimenti di giungere una conclusione drammatica e fallimentare. Così Monica Sgherri – Capogruppo di Federazione della Sinistra – Verdi in Consiglio Regionale commenta gli sviluppi della vicenda dell’ex ISI di Scandicci e l’espressa volontà – così come riportato anche dalla stampa - della cordata Easy Green di non aver fatto ricorso per la restituzione della somma a suo tempo versata al curatore in vista dell’asta, auspicando che venga utilizzata a favore degli stipendi dei lavoratori. Positivo – prosegue Sgherri – anche che Eneco e Solar Light abbiano annunciato che opereranno riassunzioni. Rimangono, oltre alla concretizzazione di questi intendimenti, però aperte tutte le altre problematiche legate al futuro del sito e dei lavoratori: il taglio degli incentivi alle rinnovabili che rimette tutto in alto mare rispetto ai progetti di rilancio dell’ex ISI (oltre a colpire mortalmente un settore in espansione), la questione di non scorporare il futuro delle maestranze da quello degli impianti, la necessità di certezze sul rinnovo degli ammortizzatori sociali e sui concreti piani della cordata Easy Green, ecc. Per questo – per quanto di competenza – è necessario che la Regione e il suo Presidente intensifichino gli sforzi per allontanare il rischio che la situazione fallisca definitivamente, quindi con interventi anche diretti della stessa Regione, magari individuando il sito come di interesse strategico regionale, agendo di concerto con le istituzioni locali. Il tempo stringe sempre di più e di conseguenza non si può procrastinare infatti questa situazione di stallo.

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