Lavoratore di Autolinee Toscane licenziato alcune settimane fa. Sgherri:”vicenda grave. L’articolo 18 è già cancellato ? Partecipazione al presidio del 21 aprile a Firenze per chiedere il reintegro del lavoratore. Presenterò interrogazione"
Firenze,16 aprile. Si tratta di una vicenda gravissima, sulla quale avevo espresso forte preoccupazione già all’indomani dei fatti, e rispetto alla quale presenterò un’interrogazione alla Giunta Regionale e annuncio la condivisione e la partecipazione del Gruppo Consiliare di cui sono capogruppo al presidio che si terrà –a quanto appreso - a Firenze presso il capolinea della tramvia il prossimo 21 aprile, organizzato da alcune sigle sindacali e dal Comitato contro la privatizzazione di Ataf, presidio per chiedere, l’altro, la riassunzione del lavoratore in questione e in difesa dell’articolo 18. Così Monica Sgherri – Capogruppo di “Federazione della Sinistra – Verdi” in Consiglio Regionale torna sulla vicenda del lavoratore di Autolinee Toscane licenziato “per motivazione economica” cioè il taglio di una linea. Come ha avuto già modo di esprimere nell’immediatezza del fatto – prosegue Sgherri – la vicenda ha il sapore di un anticipazione degli scenari che si aprirebbero se venisse approvata la contro riforma governativa dell’articolo 18. E’ necessario che anche le istituzioni tutte intervengano per quanto di loro competenza per contribuire al reintegro del lavoratore. A quanto appreso, se trovassero conferma i contorni della vicenda per come sono emersi, il dubbio che la motivazione del licenziamento per motivi economici sia pretestuosa – si tratta di un sindacalista Cobas – certo sorge. Se si pensa che l’azienda in questione – con la sua proprietà Ratp – è fra quelle che hanno presentato la domanda per aggiudicarsi l’Ataf privatizzata - e magari partecipare al futuro bando per il trasporto regionale - allora le preoccupazioni certo aumentano. Certo – conclude Sgherri – la vicenda specifica fa apparire come irrinunciabile la necessità di precise clausole nel futuro bando per la gara unica regionale capaci di imporre il rispetto dei diritti del lavoro, dei lavoratori, e sindacali da parte delle aziende che vi vogliano partecipare. Più in generale la vicenda conferma la necessità e l’urgenza di contrastare le politiche di questo governo di cancellazione dei diritti del lavoro faticosamente conquistati in anni di lotte, quindi di difendere – fra l’altro – l’articolo 18. Difesa che è il tema anche della raccolta di firme promossa a livello nazionale dalla Federazione della Sinistra, la quale promuove inoltre una manifestazione nazionale a Roma proprio contro le politiche del Governo Monti

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