mercoledì 18 aprile 2012

Newletter PRC N.36


Newletter PRC N.36


Regressione costituzionale

di Gianni Ferrara - 18.04.12
Con l'approvazione del Senato in seconda deliberazione si è concluso ieri il procedimento di revisione dell'art. 81 della Costituzione. Male. Un giudizio non tanto distante da quello che si arguiva dalle parole di chi dichiarava, dai banchi della sinistra, un voto più disciplinato che convinto. Con l'approvazione di tale legge costituzionale, la politica economica è sottratta al Parlamento italiano, al Governo italiano, al corpo elettorale italiano. Con tale approvazione la nostra Costituzione non è più nostra. È stata trasformata in strumento giuridico funzionale ad un feticcio, quello neoliberista, che la tecnocrazia finanziaria europea interpreterà volta a volta dettando le misure che dispiegheranno la mistica del feticcio. Leggi tutto

Da oggi Keynes è fuorilegge. Impossibile investire

Intervista a Vladimiro Giacchè - 18.04.12
Il Senato ha appena inserito in Costituzione il pareggio di bilancio. Per capire gli effetti di questa riforma, abbiamo intervistato Vladimiro Giacchè, economista, autore del libro dal titolo "Titanic Europa - La crisi che non ci hanno raccontato" (ed. Aliberti, gennaio 2012). Professor Giacchè, inziamo col provare a capire la base di questa riforma. Qual è la ratio del pareggio di bilancio in costituzione? Il pareggio di bilancio, di fatto, sancisce l'illegalità del keynesismo. Secondo Jhon Maynard Keynes, nei periodi di recessione, con la 'domanda aggregata' insufficiente, era lo Stato, tramite il deficit spending, a far ripartire l'economia. Secondo questo principio, il deficit si sarebbe poi ripagato quando la crescita fosse ripresa. Leggi tutto

Pareggio di bilancio in costituzione, dalla repubblica fondata sul lavoro a quella fondata sulle banche.

di Paolo Ferrero - 18.04.12
Oggi in Italia c'è stato un colpo di stato monetario. Con il pareggio di bilancio in Costituzione si rovescia letteralmente il dettato costituzionale: invece dei diritti si mette al centro la finanza. Da una Repubblica democratica fondata sul lavoro siamo passati ad un protettorato tedesco fondato sulle banche! È vergognoso il furto di democrazia attuato dalla maggioranza che impedisce al popolo italiano di pronunciarsi su questo stravolgimento costituzionale. Leggi tutto

Le spese militari uccidono

di Manlio Dinucci - 18.04.12
Nel tempo che impiegherete a leggere questo articolo, nel mondo si saranno spesi altri 10 milioni di dollari in armi, eserciti e guerre. La spesa militare mondiale ammonta infatti a 3,3 milioni di dollari al minuto. Ossia 198 milioni ogni ora, 4,7 miliardi ogni giorno. Il che equivale a 1.738 miliardi di dollari in un anno. Sono i dati relativi al 2011, pubblicati ieri dal Sipri, l'autorevole istituto internazionale con sede a Stoccolma. A fare da locomotiva della spesa militare sono ancora gli Stati uniti, con 711 miliardi, equivalenti al 41% del totale mondiale. L'annunciato taglio di 45 miliardi annui nel prossimo decennio è tutto da vedere. I risparmi dovrebbero essere effettuati riducendo le forze terrestri e restringendo i benefit (compresa l'assistenza medica) dei veterani. Leggi tutto

Brunetta e il pareggio di bilancio

di Bruno Steri - 18.04.12
Merita di essere integralmente trascritto il ragionamento fatto da Renato Brunetta ieri mattina nel corso della trasmissione televisiva Omnibus, dunque poco prima che il Senato si apprestasse a votare la modifica dell'art.81 della nostra Costituzione inserendovi l'obbligo di pareggio di bilancio (un intervento che Gianni Ferrara definisce oggi una vera e propria "regressione costituzionale" e che è previsto nel cosiddetto Fiscal compact, il Patto fiscale imposto ai Paesi dell'Eurozona). Argomenta il Brunetta: "Siamo concreti. Oggi saremo chiamati a ratificare il Fiscal compact, cioè le regole sulla disciplina di bilancio che renderanno ancor più ferrei i parametri di Maastricht. Leggi tutto

C'è Profumo di truffa

di Michele Trotta - 18.04.12
"Profumo...di truffa, no all'abolizione del valore legale del titolo di studio". Il gioco di parole rende l'idea di cosa pensino i giovani della Federazione della Sinistra riguardo la bozza di riforma dell'istruzione che il ministro Profumo, secondo le indiscrezioni, starebbe preparando. E hanno voluto manifestarlo, il loro dissenso, i ragazzi delle giovanili dei Gc e della Fgci che questa mattina hanno dato vita ad un flash mob di protesta proprio innanzi alla sede del Ministero dell'Istruzione. Secondo voci che circolano ormai da mesi, supportate a dire il vero dalle dichiarazioni di esponenti di punta del governo Monti, sul tavolo ci sarebbe l'ipotesi dell'abolizione del valore legale del titolo di studio. Se così fosse non si tratterebbe di una postilla, bensì del vero punto focale di una riforma che, a detta di molti, sta assumendo sempre più i connotati di una controriforma. Meritocrazia e sapere finalizzato ad un miglior inserimento nel mondo del lavoro. Leggi tutto

Riforma del lavoro, ondata di scioperi

da rassegna.it - 18.04.12
Proseguono gli scioperi della Cgil in tutto il paese contro la riforma del lavoro. Anche questa settimana, mentre il disegno di legge inizia l'iter parlamentare, la lista delle proteste è lunga. Martedì 17 aprile è stato il turno della Calabria dove si sono svolte due manifestazioni, una a Castrovillari (Cosenza) e l'altra a Gioia Tauro (Reggio Calabria). Corteo molto partecipato (gli organizzatori hanno stimato 6mila presenze) e alte adesioni nelle fabbriche a Brescia, dove si è fermata la Fiom: in mattinata i lavoratori hanno anche raggiunto e bloccato per qualche minuto il casello dell'autostrada A4. "Successivamente, i manifestanti hanno raggiunto piazza della Loggia dove hanno sostato a ricordo delle lavoratrici e dei lavoratori uccisi nella strage del maggio 1974. Strage che, come e' noto, è ancora impunita'. E' quanto si legge in una nota della Fiom. Leggi tutto

Rifondazione lancia petizione popolare contro la privatizzazione dei nidi e per un consiglio comunale aperto sui servizi educativi

di PRC Torino - 18.04.12
E' iniziata nei giorni scorsi la raccolta firma di Rifondazione Comunista contro l'esternalizzazione dei 15 asili nido comunali e per chiedere un Consiglio Comunale aperto straordinario sul tema dei servizi educativi. L'iniziativa è stata presentata stamattina con una conferenza stampa davanti all'asilo nido di piazza Cavour. "La stragrande maggioranza dei cittadini torinesi - sottolinea Ezio Locatelli, segretario provinciale Prc Torino - è contraria ad ogni ipotesi di privatizzazione o esternalizzazione dei servizi educativi destinati alla prima infanzia, perché ciò significherebbe il peggioramento dell'offerta formativa per i bambini e delle condizioni di lavoro per educatrici e insegnati, oltre che un disagio per migliaia di famiglie. Leggi tutto











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