sabato 16 marzo 2013

Per la sanità pubblica in assessorato


Per la sanità pubblica in assessorato
Anna Nocentini, www.ilbecco.it, 15 marzo 2013
Il Coordinamento per la difesa della sanità pubblica ha incontrato l’assessore alla sanità Marroni, al quale NON ha consegnato le firme raccolte su due petizioni: No Isee e In difesa della sanità pubblica. Dopo un ora e mezza abbiamo verificato che l’assessore stava continuando  a fare la cronistoria degli avvenimenti (leggi, manovre, incontri, vincoli…) informandoci più o meno di tutto quello che avevamo letto sui giornali negli ultimi 15-18 mesi, informandoci altresì delle ricadute future -inevitabili- conseguenti a provvedimenti nazionali.
L’ora tarda induceva a stringere i tempi e a diverse voci il Coordinamento ha fatto presente che non era questo lo scopo dell’incontro, quanto quello di chiedere un cambiamento di direzione nelle politiche sanitarie della regione: perché il problema è la cattiva distribuzione delle risorse e non la mancanza di risorse, la scelta su investimenti e spese sbagliate invece che destinate al benessere diffuso dei cittadini, la corruzione (il sistema?) invece che il ticket non pagato, l’organizzazione per dirigenti invece che dei lavoratori, tutto tradotto nel provvedimento di riorganizzazione del sistema sanitario regionale e nelle linee guida inviate alle ASL,  riorganizzazione che a nostro avviso produrrà perdita di posti di lavoro e riduzione dei servizi.
E poiché lo stesso assessore aveva appena iniziato nel merito della riorganizzazione (Delibera 1235 di cui chiediamo il ritiro) ha proposto di aggiornare l’incontro, perché come per noi anche per lui “ bisogna continuare a lavorare per salvare il sistema della sanità pubblica”.
L’impegno del Coordinamento è di proseguire nel merito dell’analisi di questi provvedimenti denunciando prioritariamente che non intendiamo dare per scontato il quadro di riferimento: siamo consapevoli (e lo diciamo da tempo ormai) che con gli ultimi provvedimenti, fra spending revieu, leggi di stabilità, fiscal compact, l’unica prospettiva è la Grecia, ma  proprio a questo vogliamo opporci e intendiamo chiamare a rispondere la Giunta di sinistra.

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