giovedì 9 gennaio 2014

CASTELFIORENTINO L’OFFERTA VINCENTE E’ STATA QUELLA RIDOTTA DEL 9,2%

LA NAZIONE EMPOLIgio, 9 gen 2014


CASTELFIORENTINO L’OFFERTA VINCENTE E’ STATA QUELLA RIDOTTA DEL 9,2%
Biblioteca Vallesiana, Cobas denunciano
«Servizi dati a chi ha puntato al ribasso»

— CASTELFIORENTINO —
BATTAGLIA a difesa del servizio culturale della città. A farla sono i Cobas dell’Empolese Valdesla che denunciano il criterio utilizzato dall’amministrazione per scegliere a chi affidare il “servizio di gestione della sezione ragazzi, di catalogazione e promozione della lettura della Biblioteca comunale Vallesiana”. Ecco cosa dicono i Cobas attraverso un comunicato: «L’assessore alla cultura Maria Cristina Giglioli, che definì nel giugno scorso la Biblioteca Vallesiana il “fiore all’occhiello” del comune forse non si è accorta, al pari della dirigenza, che i tagli operati sono andati a discapito del servizio pubblico e dei diritti dei lavoratori. Ricapitoliamo: nel maggio scorso esce il bando per l’affidamento del “servizio di gestione della sezione ragazzi, catalogazione e promozione della lettura della Vallesiana”. Il criterio di aggiudicazione è l’offerta economicamente più vantaggiosa. Vengono stanziati 60.229,02 euro. Già in partenza sono insufficienti per garantire un buon servizio ai cittadini; infatti viene ridimensionato il punto prestito alla Coop. A presidiarlo, nella maggior parte dell’orario di apertura, ci sono i volontari. Quella di sostituire i lavoratori con i volontari la consideriamo una scelta vergognosa. Anche le statistiche lo confermano: nel periodo settembre-novembre di quest’anno si sono registrati circa 100 prestiti in meno rispetto allo stesso periodo del 2012, quando a presidiare il punto prestito c’erano gli operatori. Molti utenti si sono lamentati. L’aggiudicazione dell’appalto si fa attendere: decorsi i termini indicati, viene fatta una proroga alla precedente cooperativa fino al 30 novembre. Finalmente, il 28 ottobre viene pubblicato l’esito definitivo: a vincere è la cooperativa che ha presentato il prezzo più basso 54.779,34 euro. Un ribasso del 9,2% sull’importo base. Abbiamo fatto richiesta di accesso agli atti per verificare la congruità dell’offerta ma ci è stata negata. Il timore è che i risparmi avvengano a discapito dei lavoratori. Si passa infatti da una cooperativa che applica il contratto collettivo di lavoro per i dipendenti da aziende del terziario della distribuzione e dei servizi ad una che applica il multiservizi. E’ inaccettabile — denunciano i Cobas — che per fare lo stesso tipo di lavoro continuino a esistere tipologie contrattuali diverse. Dovrebbe essere preteso e applicato un unico contratto, quello di Federculture, migliore rispetto a tutti gli altri. Così come deve essere inserita la clausola per la riassunzione del personale in essere».

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