martedì 9 giugno 2015

Sull'ultima tornata elettorale


Di queste elezioni regionali possono gioire in pochi.
L’affluenza bassissima indica un totale distacco della politica regionale dai cittadini.
Il voto di opposizione appare variegato (non sarebbe un male, in democrazia) ma confuso. L’antipolitica si sta trasformando in anti-umanità, e non in anti-sistema; lo dicevamo da tempo.

La lega è quella che può festeggiare di più? Pensiamo possa festeggiare il risultato tattico, ma politicamente non possiamo definirlo un successo. Ha vinto la sua battaglia per diventare la prima forza di destra, solamente grazie all’aiuto inesorabile dei mass media che, per fare un favore al PD di Renzi (che si era creato un vuoto elettorale a Sinistra), hanno creato lo spauracchio neofascista.
Un orrendo neofascismo dilagante di cui dobbiamo preoccuparci ma che, bisogna ricordarlo, condivide moltissime idee con il PD e le sue politiche. 
Prima fra tutte la volontà di sfruttare i lavoratori, locali e migranti, il legame con il malaffare, dal nord al sud, l’odio per la giustizia sociale ed il welfare.

C’è da aggiungere una cosa: la Lega, con i suoi discorsi e le sue azioni razzisti e la sua volontà di sottomettere chi non la pensa allo stesso modo (in barba all’Articolo 3 della Costituzione), sta offrendo riparo alle organizzazioni neofasciste, in Toscana come in tutta Italia. 
Un impegno concreto come cittadini, quindi anche da parte delle liste civiche disseminate ovunque, dovrebbe essere quello di denunciare l’incostituzionalità di tali organizzazioni e della Lega stessa. 
Chi odia, chi vuole distruggere il prossimo, non può trovare posto nell’amministrazione o nel governo, né tantomeno all’opposizione democratica. 

Dobbiamo ricordare che la “Legge Mancino” (legge 25/06/1993 n. 205) condanna la “discriminazione, odio o violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi” con reclusione e penali. Questa legge, che attacca (forse troppo debolmente, secondo noi) i partiti d’ispirazione nazifascista, punisce l’utilizzo delle simbologie ad essi legate; visti la fraseologia e i simboli usati dai capocci della lega, ci sembra molto poco e male applicata.
Invitiamo tutti i cittadini di buona volontà e di autentico spirito democratico a denunciare questi comportamenti, soprattutto adesso che i movimenti neofascisti, di picchiatori, violenti e assassini, hanno trovato il luogo dove “accasarsi”.
Non dimentichiamoci che l’osceno partito neofascista “forza nuova” ha, nel suo programma, proprio l’abolizione della Legge Mancino, e che la stessa lega ha di recente proposto un referendum per abrogarla.
Ci si domanda come mai le altre forze politiche tacciano su questo argomento. Il PD di Renzi, che tanto usa la lega come spauracchio per il suo “voto utile”, tace e non agisce. Dopotutto, i fascisti furono appoggiati al governo per la prima volta dai liberali e dai popolari, per scongiurare un qualunque governo diretto dei lavoratori in Italia.

Il posto dei partiti fascisti e dei loro capi è prima la galera, e poi il dimenticatoio. Non ci stupisce che adesso la lega e i neofascisti siano spalleggiati proprio da coloro che più odiano la legge e l’uguaglianza, primi tra tutti i reduci del partito di Berlusconi.
Coloro che mai hanno risolto il “problema immigrazione”, ma anzi lo hanno accentuato con leggi sbagliate.

Il risultato di Si-Toscana a Sinistra non è stato esaltante, nonostante l’enorme vuoto lasciato a sinistra dal PD. Sia perché M5S continua a pescare dal nostro elettorato, sia (e soprattutto) per le mancanze di questa lista nata troppo in fretta e poco relazionata alle esperienze precedenti.
Togliere i simboli del lavoro, cambiare nome a ogni tornata elettorale, avere sempre da discutere sulle “quote” di candidati e poco di programma, indebolisce la lotta e non dà prospettive per il futuro.
Occorre, a nostro avviso, lavorare, soprattutto, lontano dalle elezioni ed indipendentemente da esse, per una forza unica di sinistra, che faccia della lotta di classe il suo obiettivo.
Servono più diritti per chi lavora, più sociale, più equità e redistribuzione della ricchezza, più possibilità e risorse per tutti. 
Occorre in pratica, mettere in atto il principio marxista 
Da ognuno secondo le sue capacità, ad ognuno secondo i suoi bisogni”

Circolo Rifondazione Comunista di Castelfiorentino


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