martedì 5 novembre 2013

Newsletter PRC - 05/11/13



Ue conferma previsioni su recessione italiana e chiede nuove misure per aggravarla

Rifondazione Ccomunistadi Paolo Ferrero – Le stime dell’Europa sul deficit e la disoccupazione in Italia sono drammatiche e confermano quanto da tempo abbiamo previsto: la recessione più nera. E’ il frutto delle politiche di Berlusconi, Monti e di Letta, che invece di invertire la rotta stanno aggravando la crisi. Il punto è che gli “aggiustamenti” di

Dalla rete alle piazze Anonymous senza veli

Rifondazione Ccomunistadi Arturo Di Corinto – il manifesto Uniti contro la società del controllo globale. Gli Anonymous chiamano alla sollevazione, e oggi 5 novembre, in onore di Guy Fawkes, daranno fuoco alle polveri della protesta precipitandosi nelle piazze di oltre 400 città, dal Texas a Città del Capo. È la Million Mask March, che vuole portare ovunque

Debito pubblico, decido anch’io

Rifondazione Ccomunistadi Francesco Gesualdi, Centro Nuovo Modello di Sviluppo Da più parti si sente dire che faremo la fine della Grecia: disoccupazione alle stelle, servizi soppressi, povertà dilagante. Ma se così sarà per gli effetti, non altrettanto si può dire per le strategie. Quando, nel 2010, la Troika atterrò ad Atene, i conti della finanza pubblica greca facevano

Forze armate: F35 e lo scivolo d’oro verso la pensione

Rifondazione Ccomunistadi Sante Moretti Il Governo Monti ha varato anche la riforma delle forze armate, obbiettivo: “meno generali, più tecnologia”. Una legge voluta dall’ex ammiraglio Di Paola, allora Ministro della difesa. È la legge n° 244/2012 con cui si intende dimagrire il corpo delle forze armate di 35.000 unità in 12 anni e di portare (carabinieri

4 novembre, Accorinti con bandiera della pace. Ferrero: se la coperta è corta tagliare spese militari

Rifondazione Ccomunista“Grande gesto quello del sindaco Renato Accorinti di Messina che, coerentemente con la sua storia di pacifista, oggi ha mostrato la bandiera della pace in occasione delle celebrazioni del 4 novembre – ha dichiarato Paolo Ferrero -. Noi riteniamo questa giornata un inno alla guerra, retaggio di una cultura militarista che non ci appartiene. Se

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