giovedì 5 gennaio 2012

Nuovi gendarmi al servizio del potere economico


 L'oligarchia al potere negli Stati Uniti è odiosa e insopportabile. L'arroganza e la supponenza con la quale si ingerisce negli affari interni delle altre nazioni sovrane ha raggiunto i limiti della intollerabilità. Le ultime dichiarazioni della signora Clinton sulle elezioni in Russia rappresentano una offesa alla comune intelligenza. Qualcuno ci dovrebbe spiegare in maniera convincente su quali presupposti morali si fonda quel tono di superiorità che caratterizza la diplomazia nord-americana.
E allora andiamo noi, donne e uomini liberi, ad indagare sulle loro organizzazioni criminali responsabili delle centinaia di migliaia di uomini e donne che nei vari paesi sono stati torturati, stuprati, assassinati, "fatti sparire", massacrati in nome della bandiera a stelle e strisce.
Denunciamo il fatto che a Fort Benning, in Georgia, c'è l' "Istituto dell'Emisfero Occidentale per la Cooperazione nella Sicurezza" che ha preso il posto e le funzioni della famigerata "School of the Americas" (SOA), che nei suoi 56 anni di attività ha addestrato e diplomato più di 60.000 militari latino- americani sulle tecniche di repressione, di guerra psicologica, di spionaggio militare e tecniche di interrogatorio.
A svelarne i retroscena è l'osservatorio indipendente "School of Americas Watch", un movimento di base grande e diversificato che affonda le proprie radici nella solidarietà. L'obiettivo dichiarato è quello di far chiudere la "School of Americas" , definita la "scuola dei torturatori". Dall'America Latina, ad Abu Ghraib a Guantanamo è cresciuta la mappa del sistema nord-americano degli abusi.
La tortura dei soldati iracheni e degli insorti afghani, è indicativa di una crescente politica di abusi sistematici e illegali.
La tortura sui detenuti, per quanto aberrante, non è certo una novità per la politica del Pentagono. "Mentre assistiamo alle esemplari dichiarazioni del Pentagono che afferma costantemente di lavorare per la democrazia" - dice padre Roy Bourgeois, fondatore del SOA WATCH - "nelle prigioni e nei centri di addestramento continuano a venire a galla rapporti di torture e violazioni dei diritti umani". La SOA spesso soprannominata la "scuola degli assassini", ha lasciato una scia di sangue e sofferenze in ogni paese in cui i suoi "diplomati" hanno operato.
I militari usciti dalla SOA/WHINSEC, risultano essere coinvolti nelle continue violazioni dei diritti umani e nelle atrocità perpetrate in Iraq e Afghanistan.
I segni della SOA sono impressi nella mente, nei corpi e nelle storie dei familiari dei torturati, uccisi e rapiti in Argentina, Brasile, Cile, Colombia, EI Salvador, Guatemala, Haiti, Honduras, Messico, Nicaragua, Paraguay e Uruguay, Perù.
Diplomati SOA sono stati collegati al traffico di droga. Un Gruppo di Lavoro Congressuale sulle Sostanze Chimiche, guidato dal membro del Congresso peruviano Julio Castro, ha raccomandato l'approfondimento delle indagini a proposito delle accuse che collegavano almeno 14 "diplomati SOA" al traffico di droga.
Cosa ha da dirci nel merito la odiosa e antipatica signora Clinton, sempre cosi sollecita ad ingerirsi negli affari interni degli altri paesi? Cosa ne pensa l'attuale ministro degli esteri Giulio Terzi di Sant'Agata, sempre cosi servile nei confronti del padrone statunitense ?
Come giustifica l'ammiraglio NATO Di Paola, pro-tempore capo di stato maggiore della difesa, la partecipazione italiana alle "guerre umanitarie" dei criminali nord-americani ?
Un pò di dignità, signori, se non a titolo personale, almeno per gli incarichi che ricoprite in nome e per conto del popolo italiano.

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