Bidoni, è il momento della Marina Militare
In settimana l’incontro per passare la caccia ai 72 fusti mancanti nelle mani della forza armata
In settimana l’incontro per passare la caccia ai 72 fusti mancanti nelle mani della forza armata
da Il Tirreno
LIVORNO Si apre una settimana decisiva nella vicenda dei bidoni tossici perduti dal cargo della Grimaldi la notte del 17 dicembre 2011 venti miglia al largo di Calambrone. Domani infatti la nave Sentinel procederà col sollevamento dei due rimorchi caduti dalla “Venezia” con l’obiettivo di ispezionare l'area di fondale sottostante con uno speciale robot sottomarino e trovarvi magari alcuni dei 72 bidoni (o dei 16 sacchetti) che ancora mancano all’appello.
Successivamente inizieranno le operazioni di riemersione dei 16 cassoni stagni calati nei giorni scorsi a 430 metri di profondità per ingabbiare il materiale tossico ritrovato. Ma la settimana che si apre domani sarà decisiva anche per capire le nuove mosse che saranno messe in atto per dare la caccia ai fusti fantasma e non interrompere sul più bello l’operazione di ricerca e recupero. La possibilità che si fa sempre più strada è che stavolta possa davvero intervenire la Marina Militare con i suoi mezzi e il suo personale. La Capitaneria di porto ha in programma un incontro con la Marina per valutare tempi e modalità del suo eventuale intervento, sulla base della disponibilità che la forza armata ha già più volte dimostrato. A bordo della Sentinel intanto ieri si è lavorato alla chiusura di 15 cassoni stagni, ognuno contenente 6 fusti pieni e sacchetti in numero variabile e al posizionamento sul fondo di un sedicesimo cassone da riempire con eventuali sacchetti o fusti ritrovati durante le operazioni di domani. Intanto in città prosegue a ritmo sostenuto la raccolta di firme a sostegno dell'appello “Togliete quei bidoni!”. Ieri mattina, in poco meno di due ore, in via Sant'Omobono ne sono state raccolte oltre 200. I promotori dell'iniziativa ringraziano tutti i cittadini che hanno voluto sottoscrivere l'appello ed anche il gestore del Bar Cavallotti per la disponibilità e la collaborazione offerta. Sono state cosi superate le 1500 firme, un risultato significativo tenendo conto che l'iniziativa è stata lanciata poco più di una settimana fa. L'appello nasce per richiedere il proseguimento delle ricerche ed il recupero di tutti i fusti caduti in mare lo scorso 17 dicembre. Una questione che resta di grande attualità dato che sul fondo del mare restano ancora da individuare e recuperare 72 fusti. Il prossimo incontro con la cittadinanza è in programma mercoledì alle 17.30 presso la "Gaia Scienza", quando si svolgerà un pomeriggio ricco anche di musica e spettacolo dedicato all'incontro con il mondo dell'associazionismo e della cultura. L'ingresso all'evento coorganizzato insieme alla libreria "Gaia Scienza" sarà libero e gratuito. E’ possibile sottoscrivere on-line l'appello andando sul sito www.firmiamo.it/togliete-quei-bidoni-. (g.c.)
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