lunedì 13 gennaio 2014

EMERGENZA ABITATIVA A LIVORNO Breve storia dal 1981 al 2014

EMERGENZA ABITATIVA A LIVORNO
Breve storia dal 1981 al 2014

Emergenza abitativa nasce come definizione nel 1981, quando è andata a regime la legge 392/78 in tema di contratti di finita locazione, (decretando la fine del blocco degli sfratti e degli affitti). In quegli anni nasce la prima emergenza degli sfratti per finita locazione che ha prodotto nuovi sfollati e senza casa. In assenza di normativa adeguata i Presidenti di Circoscrizione in sintonia con il Presidente dell’IACP alloggiavano in case popolari di risulta le famiglie che a loro si rivolgevano, senza graduatorie o regole precise, se non il bisogno.
Gli sfratti per finita locazione hanno avuto la prima tutela, dopo forti iniziative sindacali e picchetti anti sfratto, con la LR n°78 del 14 dicembre 1983: Disciplina per l'assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica e per la determinazione e l'applicazione del canone, che all’articolo 17, introduceva la riserva di alloggi per i nuclei familiari con sfratto di finita locazione in deroga alla graduatoria e permette con i “mini bandi comunali” il passaggio da casa a casa.
Lo stesso articolo sarà mantenuto anche nelle successive leggi regionali sulla materia le n°25 del 4 maggio 1989 e quella in vigore la LR. 96 del 20 dicembre 1996 e successive modifiche.
L’Unione Inquilini è stata fondamentale per ottenere l’art. 17 e come sindacato entra a far parte di tutte le commissioni previste, (per lungo tempo la nostra associazione di volontariato è stata impegnata a garantire l’esistenza del sindacato casa, abbandonando altri settori importanti dei diritti negati).
Dopo il 1983 la tensione dell’emergenza abitativa collegata agli sfratti, con la conquista del passaggio da casa a casa, e con le prime proroghe nazionali degli sfratti per i comuni ad alta tensione abitativa, trova un periodo di tregua, si riesce anche a sanare il forte abusivismo presente nelle case popolari e iniziare ad impedire le occupazioni di alloggi ERP.
Si apre, però il problema del caro affitto che impedisce l’accesso all’alloggio alle nuove generazioni (giovani coppie) dal momento che la legge regionale modifica i punteggi in favore degli sfrattati ed è eliminato massimo punteggio per mancanza di reddito da 5 a 2 punti, e l’incidenza dell’affitto sul reddito rimane assai poco valutato 1 punto.
Iniziano le occupazioni di strutture abbandonate e in disuso, come le vecchie stalle di Via Roma da parte di giovani coppie: come Unione Inquilini affrontiamo la nuova EMERGENZA ABITATIVA che coinvolge i giovani senza casa, e conquistiamo (con una delibera comunale) la lista dei Casi Socialmente Rilevanti, togliendo ai Presidenti di Circoscrizione la discrezionalità delle assegnazioni.
La lista non si trasformerà mai in una vera graduatoria stabilita con regole precise e punteggi e in seguito negli anni 90 alla commissione comunale ai responsabili dei sindacati, si sostituiranno assistenti sociali e rappresentanti di associazioni, che stabiliscono criteri di priorità. Come Unione Inquilini contestiamo tale metodo pur comprendendo le evidenti difficoltà, e lavoriamo per stabilire più oggettivi e precisi criteri di priorità.
Prima della crisi economica del 2009 comunque i Casi Socialmente Rilevanti dopo una permanenza nei Centri di accoglienza, attraverso una sommatoria di punteggio Alloggio improprio + antigienicità – coabitazione ottenevano l’assegnazione ad un alloggio popolare (ad altri sono stati dati in assegnazione provvisoria alloggi sotto i 45mq).
Oggi con gli sfratti di morosità incolpevole l’EMERGENZA ABITATIVA si è nuovamente modifica e aggravata, infatti, nei confronti di 2000 famiglie residenti che perso il lavoro non hanno più potuto corrispondere il canone d’affitto, sono state emesse sentenze di sfratto e sono iniziate le esecuzioni con forza pubblica circa 80 a bimestre (il 90% sono per inadempienza contrattuale) con una velocità tripla rispetto ai tempi che intercorrono tra il precetto del giudice ed espulsione forzosa con forza pubblica, nel caso di sfratti di finita locazione che godono di rinvio annuale per i soggetti previsti dalla Legge n°7/2007.
Nel 2010, grazie alle mobilitazioni e alla pressione dei sindacati casa, il Consiglio Regionale Toscano ha introdotto nella l. 96/96, nella definizione sfratti, la norma di inadempienza contrattuale per perdita di lavoro o motivi di salute.
In questi anni dal 1995 molte famiglie sfrattate si sono aggiunte ai casi socialmente rilevanti nei centri di accoglienza, modificandone le problematiche, anche per la presenza di residenti provenienti da altri paesi.
Nel 2012 la Regione con la LR 75/12 Misure urgenti per la riduzione del disagio abitativo. Istituzione delle commissioni territoriali per il contrasto del disagio abitativopermette la costituzione di una commissione territoriale con la quale graduare gli sfratti di morosità incolpevole risarcendo il proprietario con l’equo indennizzo.
Il governo con la legge 124/13 adotta le norme toscane e prevede nuovi finanziamenti.
Ancora una volta se queste normative saranno applicate anche a Livorno, come già a Pia e a Firenze, l’emergenza abitativa potrà trovare un momento di tregua nella nostra città.
Mettiamo volentieri a servizio della collettività un’esperienza maturata in 35 anni di attività sul diritto alla casa, sostenendo il grave disagio abitativo dei cittadini meno abbienti. Dal 1982 al 2008 abbiamo accompagnato nella loro odissea molte centinaia di famiglie sfrattate per finita locazione, istruendo le pratiche e le relazioni per la commissione emergenza abitativa, dal 2009 abbiamo posto all'attenzione della città e della regione, il problema di chi, a causa della crisi ha perso il lavoro e la casa, e anche grazie al nostro lavoro oggi abbiamo in Toscana la legislazione più avanzata in materia.
Livorno 12 gennaio 2014                                              
Daria Faggi  e Paolo Gangemi

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