lunedì 30 aprile 2012

Primo Maggio Internazionalista a Verona

PER UN PRIMO MAGGIO
RIVOLUZIONARIO E INTERNAZIONALISTA
Siamo il 99%: rovesciamo il capitalismo!
 
 
 
 
 
La crisi del sistema capitalistico fa sentire i suoi effetti in tutti i Paesi del mondo. Questo sistema economico è in putrefazione e tenta di far fronte alla propria agonia sferrando un attacco senza precedenti alla classe lavoratrice. L’Europa è l’epicentro della crisi e i governi dei Paesi del continente, su mandato della troika (cioè la triade costituita da Fondo monetario internazionale, Banca centrale europea, Commissione europea), scaricano i costi della crisi sulle spalle dei lavoratori, dei giovani studenti, dei disoccupati. Gli immigrati rappresentano il settore più sfruttato e oppresso della classe lavoratrice: i governi – siano essi di centrodestra, centrosinistra o “tecnici” - fanno a gara nel promuovere politiche razziste con l’intento di trasformare gli immigrati nel capro espiatorio della crisi economica.
 
Dalla Spagna alla Grecia, dal Portogallo all’Italia, i governi stanno varando controriforme del lavoro che restringono le tutele sindacali e persino i diritti democratici conquistati dai lavoratori con le lotte degli anni Sessanta e Settanta. Lo smantellamento dell’articolo 18, voluto dal governo Monti con la vergognosa complicità degli apparati sindacali di Cgil, Cisl e Uil, è la più cruda dimostrazione del fatto che nessuna conquista, nel capitalismo, è duratura: solo l’abbattimento del capitalismo, la costruzione di governi dei lavoratori e di un’economia socialista può garantire gli interessi delle masse popolari.
 
Il Primo Maggio di Alternativa Comunista è un Primo Maggio rivoluzionario: anche quest’anno vogliamo dedicare la giornata dei lavoratori ai giovani (spesso giovanissimi) protagonisti delle rivoluzioni del terzo millennio: dall’Egitto alla Tunisia, dalla Siria al Barhein, non si arresta l’ondata rivoluzionaria che da due anni sta attraversando il Nord Africa e il Medio Oriente. E il vento della rivoluzione ha cominciato a soffiare anche nel cuore dell’Europa, basta pensare alle barricate in Grecia o all’ultimo oceanico sciopero generale che ha paralizzato la Spagna.
Per impedire che la crisi economica si traduca, per volontà della classe padronale, in una nuova stagione di regimi repressivi o, peggio, di fascismi, è necessario che dalle mobilitazioni rivoluzionarie nascano governi operai: la storia del secolo scorso ci ha insegnato che, tanto più nei periodi storici caratterizzati da grandi sconvolgimenti, l’alternativa è tra socialismo o barbarie: ogni ipotesi di riforma del capitalismo, di sua "diversa" gestione, è illusoria e truffaldina.
 
Proprio perché crediamo che l’unica via d’uscita dalla crisi del sistema sia una via d’uscita rivoluzionaria e socialista, da perseguire nell'unità internazionale della classe lavoratrice, siamo impegnati nella risoluzione del problema più importante che si pone oggi ai lavoratori e ai giovani che lottano: la costruzione di un partito comunista internazionale e di sue sezioni in ogni Paese. E' una prospettiva cui lavoriamo insieme agli altri partiti nel mondo che, con noi, compongono la Lega Internazionale dei Lavoratori - Quarta Internazionale, nei fatti oggi la più estesa e dinamica organizzazione internazionale che si richiama al comunismo. Oggi più che mai resta valido quello che scriveva Trotsky nel 1938, anno di fondazione della Quarta Internazionale: “La crisi storica dell’umanità si riduce alla crisi storica della direzione rivoluzionaria”. Quella crisi dobbiamo e possiamo risolverla nel vivo delle lotte contro la borghesia e contro i suoi governi di centrodestra, centrosinistra o "tecnici".
 
No allo smantellamento dell’articolo 18, sì alla sua estensione a tutti i lavoratori!
No alla “riforma del lavoro”: la crisi la paghino padroni e banchieri, non i lavoratori!
Per la costruzione di un grande sciopero generale europeo contro i piani della troika!
Via i governi dei padroni! Governino i lavoratori! Per un’Europa socialista!
 
 
Martedì 1 maggio tutti a Verona, con Ibrahima!
Dalle ore 16 fino a sera, in piazza Toscana, cous cous, panini, bibite, comizi e proiezione del film degli operai della Fiat Ferrari di Modena, A zupp' e fasul',
sulla lotta contro il "modello Pomigliano.
 
 

Partito di Alternativa Comunista
Lega Internazionale dei Lavoratori - Quarta Internazionale

www.alternativacomunista.org

Nessun commento:

Posta un commento

ShareThis

Ultimo numero:

ViceVersa n.35

Post più popolari