lunedì 2 aprile 2012

Acea verso la privatizzazione. Sgherri:”pesanti ripercussioni anche in Toscana"


CONSIGLIO REGIONALE DELLA TOSCANA
GRUPPO CONSILIARE “FEDERAZIONE DELLA SINISTRA –VERDI”

Acea verso la privatizzazione. Sgherri:”pesanti ripercussioni anche in Toscana. Ancora più urgente e necessario trovare le forme per far rispettare l’esito referendario dello scorso giugno”.


Firenze, 2 aprile. A Roma è partita una grande  mobilitazione - promossa da cittadini, comitati, associazioni ecc. che hanno sostenuto i due quesiti referendari dello scorso giugno sull’acqua pubblica - contro la scelta del sindaco Alemanno di mettere in vendita il 21% delle quote di  Acea Spa. Campagna denominata “No alla vendita di Acea e dei servizi pubblici di Roma. Non si vende la democrazia”.
La scelta di Roma avrà conseguenze anche sulla compagine societaria dei gestori toscani del servizio idrico, ma soprattutto svela quello che è sempre stato sostenuto da noi e  soprattutto dai promotori dei due quesiti referendari:  ossia che una società per azioni è una società privata a tutti gli effetti perché i proprietari possono cambiare in qualsiasi momento e con ben poche difficoltà. E’ una società a tutti gli effetti privata tanto più se è quotata in borsa come Acea. La vendita delle azioni mette fine alla “storiella” che di volta in volta ci veniva raccontata, ossia che le società toscane di gestione dell’acqua sono pubbliche all’80%, perché i Comuni toscani detengono la maggioranza relativa (come nel  caso di Publiacqua dove i Comuni detengono il 60%) alla quale si aggiunge la quota societaria detenuta da Acea, nel quale è socio di maggioranza il Comune di Roma. Questo non sarà più vero,  perché il Comune di Roma decide di diventare socio di minoranza in Acea!.  Se la volontà referendaria è stata chiarissima, cioè proprietà e gestione pubblica dell’acqua, altrettanto chiaro è che a Roma si vada nella direzione diametralmente opposta e così – sul punto, di conseguenza - sarà anche in Toscana. Però è ancora nelle nostre mani impedire questo: poniamoci il problema di trovare percorsi e finanziamenti per ridimensionare e annullare la presenza di Acea nella nostra regione. L’esito referendario era ed è chiaro e quindi dobbiamo impegnarci per trovare le forme per farlo rispettare.

La capogruppo Monica Sgherri



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