Newsletter PRC 02-04-2012
di Federico Rampini - 02.04.12Nel suo messaggio domenicale alla nazione Barack Obama ha perorato la causa della Buffett Tax, la tassa sui milionari, "perché anche loro paghino il dovuito". Ma in settimana il suo consulente Jijm Messina aveva fatto il giro delle banche di Wall Street per chiedere finanziamenti alla campagna elettorale democratica. "It's a Rich Man's World", annuncia la copertina di Harper's Magazine: il mondo appartiene ai ricchi. Se questo titolo si riferisse solo alla crescente diseguaglianza di risorse e di opportunità, non sarebbe nuovo: questo fu già nel 2011 il tema di battaglia di Occupy Wall Street. La novità sta nel modo in cui la ricchezza si trasferisce direttamente in influenza di governo, potere decisionale. I super-ricchi non esitano più a intervenire direttamente come "azionisti" nelle scelte di governo. Leggi tutto
02.04.12MILANO - I 10 italiani più ricchi posseggono quanto i 3 milioni di italiani più poveri. Lo sostiene uno studio pubblicato negli Occasional papers di Banca d'Italia che rileva anche che la ricchezza è sempre più legata ai patrimoni e che i giovani sono più poveri degli adulti. Ma ciò che impressiona forse di più è l'avanzare della povertà e l'allargarsi della forbice tra ricchi, sempre più ricchi, e chi vive nel disagio economico. DIECI PAPERONI DA 50 MILIARDI - Lo studio di Banca d'Italia non entra nel dettaglio dei nomi, a stendere la classifica dei dieci paperoni italiani ci prova l' Ansa pescando direttamente dalla gradutoria di Forbes. Secondo gli ultimi dati diffusa dalla prestigiosa rivista americana, Michele Ferrero il patron dell'omonimo gruppo dolciario di Alba vanta un patrimonio di 14,2 miliardi di euro e si conferma l'italiano più ricco, al 23mo posto nella classifica mondiale. Leggi tutto
di Giovanni Stringa - 02.04.12Sono i 17,4 milioni di Cesare Geronzi, presidente delle Generali fino al 6 aprile di un anno fa, a guidare la classifica dei top manager più pagati nelle grandi società di Piazza Affari. Ma la lista è per ora provvisoria, visto che sono ancora molte le aziende e le banche che devono pubblicare il bilancio o la relazione sulla remunerazione del 2011. Eppure, i grandi numeri non mancano. A cominciare dalle liquidazioni, già protagoniste in passato per esempio con l'addio da 40 milioni complessivi di Alessandro Profumo da Unicredit. E quest'anno, oltre all'ex numero uno del Leone (16,6 milioni la liquidazione, più 800 mila euro circa di compenso), le cosiddette «buonuscite» conquistano l'argento con l'addio di Fausto Marchionni alla carica di amministratore delegato di Fonsai: il gettone in questo caso è arrivato a 10 milioni di euro. Leggi tutto
02.04.12Incassi maggiori di almeno il 50 per cento fino al 100 per cento rispetto al sabato precedente. E' quanto emerge dai dati della Siae dopo le verifiche nei locali della movida milanese, effettuate la notte scorsa. Controlli che hanno coinvolto locali di intrattenimento, discoteche e discopub. Da qui – spiega la Siae – discenderà anche un recupero in termini di pagamento dei diritti d'autore. Quelli forniti dalla Siae sono i primi dati a disposizione in quanto quelli dell'Agenzia delle entrate sono in via di elaborazione. Dai controlli effettuati dalla Siae è emerso tra l'altro che quasi nessuno tra i dj è in possesso della necessaria autorizzazione per riprodurre i pezzi originali degli autori, ha spiegato il responsabile della Siae per la Lombardia, Gennaro Milzi. I dj, le cui generalità sono state registrate, dovranno quindi mettersi in regola con il pagamento dell'autorizzazione che costa 200 euro annui. Leggi tutto
di Giovanni Perazzoli - 02.04.12La trasmissione sullo stato sociale di Michele Santoro è stata un'altra occasione persa per parlare dello stato sociale. Per me che vivo in Olanda appare assolutamente incomprensibile che non si ponga in Italia alcuna attenzione ai sussidi di disoccupazione europei. I giornali parlano di un "modello tedesco" che è frutto più di fantasia che di realtà. Tanto più, allora, perché non informare l'opinione pubblica italiana che in Germania (come in tutta Europa) non sono, attenzione, coloro che sono stati licenziati ad avere dallo stato l'affitto dell'alloggio e un sussidio illimitato, ma tutte le persone maggiorenni disoccupate, indipendentemente dal fatto che abbiamo o meno mai lavorato? Il sussidio termina, in mancanza di un'occupazione, con la pensione. Non èassolutamente vero quello che scrivono i giornali italiani che sia a tempo determinato. Confondono per ignoranza o in modo intenzionale l'indennità di disoccupazione e il sussidio di disoccupazione. Leggi tutto
di Stefano Galieni - 02.04.12Bella piazza quella di Occupyamo Piazza Affari. Bella nonostante una Milano blindata all’inverosimile, gli allarmi della stampa borghesi, i pullman fermati all’ingresso della città, il divieto di partire dalla Bocconi, il think thank governativo. Almeno 20, 25 mila persone che hanno riempito il corteo, soggetti diversi, per generazioni, provenienze, vertenze in atto ma unite da alcuni punti di vista comuni e fondamentali. Una opposizione definitiva al governo Monti, un governo di destra che sta attuando le peggiori politiche neoliberiste per favorire la speculazione e riformare in senso neoschiavista il mercato del lavoro. Un governo delle banche e non dei popoli, legato mani e piedi alla Bce e che trova il suo sponsor fondamentale nel presidente della repubblica. Leggi tutto
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