da Il Tirreno
Slittano ancora le ricerche dei 102 bidoni-fantasma
Nell’ultimo piano presentato da Grimaldi dovevano essere già partite e invece inizieranno a maggio inoltrato. Nessuno però l’ha comunicato
Nell’ultimo piano presentato da Grimaldi dovevano essere già partite e invece inizieranno a maggio inoltrato. Nessuno però l’ha comunicato
di Giulio Corsi wLIVORNO La storia infinita dei bidoni tossici si allunga ancora. Non bastavano i tempi tecnici (ma anche biblici, considerando che l’incidente si è verificato il 17 dicembre dell’anno scorso) con cui inizierà la fase di recupero dei 95 fusti già individuati, fissata al 12 maggio. Adesso si scopre - senza che nessuno lo abbia comunicato ufficialmente - che le operazioni di ricerca dei 102 bidoni-fantasma dispersi negli abissi del nostro mare anziché ripartire attorno a metà aprile come era previsto nell’ultimo piano presentato da Grimaldi alla capitaneria, partiranno anch’esse a maggio inoltrato. Quando esattamente, non si sa. «Speriamo di poter definire una data la prossima settimana», confida il project manager di Castalia, Francesco Barone. Uno stop di oltre due mesi, che lascia oggettivamente perplessi. «Purtroppo - aggiunge Barone - non c’erano navi disponibili e abbiamo dovuto rinviare la seconda fase di individuazione dei fusti». Castalia utilizzerà la Sentinel, nave da ricerca varata nel 1971, 650 tonnellate di stazza lorda, che fino a ieri pomeriggio stazionava nel porto di Napoli prima di salpare in serata alla volta di Latina. La Sentinel sostituirà la nave oceanografica Minerva Uno, che a febbraio aveva individuato i due rimorchi caduti dal cargo Venezia e i 96 bidoni disseminati a 430 metri di profondità, e dal cui ponte era stato recuperato per caso uno dei fusti durante una battuta di pesca scientifica al largo di Calambrone. «Utilizzeremo lo stesso mezzo sia per la ricerca che per il recupero dei fusti già individuati operazione che partirà attorno al 12 maggio - spiega Barone -. In questi giorni è in corso l’allestimento dei cassoni stagni, a chiusura ermetica, la cui costruzione sarà seguita ed approvata dal Registro Italiano Navale». Lo slittamento rispetto all’ultimo piano di ricerca presentato appena 20 giorni fa da Grimaldi alla capitaneria e alla prefettura, che prevedeva l’inizio delle operazioni a metà aprile, rappresenta non solo l’ennesimo ritardo di questa triste storia, ma anche l’ennesimo buco comunicativo di una vicenda che dal 17 dicembre dell’anno scorso è stata pessimamente gestita da chi aveva il dovere di informare giorno dopo giorno che cosa fosse accaduto e che cosa stesse accadendo. Non è un caso che anche ieri, lo stesso Comune di Livorno, non fosse al corrente che le ricerche anziché in questi giorni partiranno a maggio.
Il Mediterraneo non è una discarica
un convegno
un convegno
“Il Mediterraneo non è una discarica”. E’ il titolo del convegno in programma domani mattina dalle 9.30 alle 13.30 a Villa Henderson, in via Roma, organizzato dai gruppi consiliari della Provincia di Rifondazione Comunista, Pdci, Italia dei Valori, Sinistra Ecologia e Libertà. Tra i partecipati Fabio Evangelisti, parlamentare Idv, Ciro Pesacane, forum nazionale ambientalista, Mario Lupi, direzione nazionale Sel, Rosa Rinaldi, segreteria nazionale Prc, l’assessore regionale Salvatore Allocca, Luca Bogi, consigliere provinciale Idv e Lamberto Giannini, capogruppo Sel.
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